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Eni - Comunicato Stampa 18 ottobre 2011
Comunicato Stampa relativo alle iniziative di protesta dei Gestori Eni-Agip

20-10-2011

GESTORI ENI-AGIP DELLA PROVINCIA DI TREVISO

 18 ottobre 2011

 Comunicato Stampa

 Dal 7 al 12 novembre a Treviso la protesta dei gestori, che poi manifesteranno a Roma

 ENI NON ABBASSA I PREZZI A TREVISO E PROVINCIA BENZINAI IN DIVISA... DA CARCERATI

La decisione è arrivata ieri sera, dopo la riunione dei gestori Agip del Trevigiano

I benzinai dell`Agip di tutta la provincia di Treviso lavoreranno in divisa... da carcerati. Dal 7 al 12 novembre, per protestare contro la Compagnia petrolifera, i gestori monomarca Eni-Agip indosseranno un completo a strisce bianche e nere. E poi, il 28 novembre, scenderanno a Roma in manifestazione, fino alla sede dell`Eni in piazzale Enrico Mattei.

 La decisione è stata presa al termine della riunione dei gestori Eni-Agip (65 quelli presenti in provincia di Treviso) che si è svolta ieri sera all`Hotel Ca` del Galletto. Presente, tra gli altri, anche Giancarlo Borsoi, il benzinaio che, in crisi come molti altri suoi colleghi, nei giorni scorsi si era incatenato alla pompa di benzina Total-Erg che gestisce (facendo anche lo sciopero della fame e dormendo all`aperto nell`area dell`impianto) per chiedere alla Compagnia di essere ascoltato.

 ``I gestori Eni della Gisc Treviso non possono passivamente aspettare un altro caso Borsoi - spiega Moreno Parin, presidente del sindacato di categoria Gisc aderente alla Confcommercio della provincia di Treviso - I gestori monomarca sono stretti tra i diktat delle Compagnie e la concorrenza delle pompe bianche, libere di scegliersi il fornitore più conveniente. Infatti solo le pompe bianche registrano aumenti nelle vendite, mentre i gestori Agip stanno perdendo fino al 50% senza che l`Eni batta ciglio. I benzinai non ne possono più di essere penalizzati dallo sconcertante comportamento di questa multinazionale della burocrazia e inefficienza, siamo tornati al tempo biblico di Davide contro Golia: pompe bianche contro Eni, KO per l`Eni, ma al tappeto ci vanno i gestori e non i colletti bianchi delle ovattate stanze romane. è proprio vero che l`Italia è divisa in due, non tra Nord e Sud ma tra chi è sveglio, lavora e paga il conto degli errori e delle inefficienze altrui e chi dorme e prende comunque la pagnotta``

``A questa inefficienza e menefreghismo di alto livello - prosegue Parin - si può rispondere solamente con gli strumenti della protesta pacifica, come sanno fare i gestori, ma  forte e decisa contro chi sfrutta il potere dell`esclusiva per distruggere un`intera categoria di lavoratori, contro chi nasconde le proprie responsabilità dentro la matrioska russa della multinazionale Eni``.

 ``Se poi tutto questo non bastasse a dare la sveglia all`Eni - conclude Parin - si procederà con la chiusura a oltranza degli impianti, tanto, perso per perso, tra il rimanere aperti a vendere benzina solo per pagare le spese e chiudere le pompe risparmiando sulle spese è meglio chiudere. Certo non sarà un gradito riposo.