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A chi giova la diffamazione di Squeri?
Lettera di Parin alla Staffetta Quotidiana sulle dichiarazioni del pres. Figisc, Luca Squeri, sulle supposte irregolarità delle forniture alle pompe bianche

18-05-2011

A chi giova la diffamazione di Squeri?

Premesso che è ``merito`` delle pompe bianche, e ``merito`` delle compagnie, che mi sono ritirato da un`attività che avrebbe potuto darmi ancora delle soddisfazioni economiche pertanto non posso certamente essere accusato di difendere la concorrenza bianca, poi per natura sono garantista ovvero per me uno è ladro dopo che lo ha stabilito un giudice, con ciò è ovvio che il leggere le accuse di illegalità fatte da Squeri nei confronti delle pompe bianche mi lascia parecchio perplesso per le finalità delle stesse.

Do per scontato che se Squeri fa una simile accusa lo fa essendo ben documentato e sicuro delle Sue affermazioni, sono tre i soggetti destinatari delle accuse: le pompe bianche in quanto è grazie all`illegalità che possono praticare prezzi inferiori di 10, o più, centesimi a quelli delle compagnie petrolifere; i depositi dai quali escono i prodotti ``non in maniera regolare`` che tengono il sacco al disonesto; gli organi preposti ai controlli che non vigilano sull`illegalità dei primi due, ognuno di questi soggetti è coinvolto in prima persona nel malaffare ma il terzo, il controllore, è quello che ne esce in malo modo dando per scontato che è difficile pensare che non sappia da tempo ciò che sa Squeri, sulle accise di solito non scherzano.

Non ho la minima idea di come reagiranno i soggetti messi sul banco degli imputati, certamente Squeri avrebbe fatto una cosa seria passando in Procura prima di fare affermazioni di questa gravità, ma la cosa in un certo senso non mi riguarda, piuttosto mi viene spontaneo pensare cosa penseranno i gestori di questa concorrenza sleale e truffaldina, chiaro che saranno portati a pensare che è facile fare buoni prezzi in questo modo, ma sarà altrettanto chiaro che di fronte a questo tipo di concorrenza non c`è nulla da fare neanche da parte delle compagnie petrolifere le quali prenderanno al volo l`occasione per fare ancora di più le vittime e per dire di no alle richieste di intervento sui prezzi che pervengono dai loro gestori.

Da tempo i vari assistenti rete gettano dubbi sulla qualità del prodotto degli indipendenti, chiaramente omettendo di esserne i fornitori, adesso avranno un argomento in più messo gentilmente a disposizione da Squeri, il quale una volta di più riuscirà a far distogliere lo sguardo, e i riflettori,  dal vero obiettivo del caro-carburanti: i petrolieri.

Complimenti Presidente Squeri!

Moreno Parin - Pres. Gisc_TV